Gli attuali progettisti di edifici, così come i proprietari stessi, hanno bisogno di ottenere un’alta flessibilità dalle strutture, che permettano loro di rispondere alle sempre nuove esigenze e alle richieste dell’utenza.

La post-tensione permette, grazie alla possibilità di realizzare strutture a luci più ampie, di ottenere edifici con una ridotta misura della soletta e allo stesso tempo ampie aree prive di colonne. Proprio queste ultime spesso formavano delle maglie obbligate, alle cui rigide regole bisognava sottostare nella progettazione delle partizioni interne.

Il controllo delle deformazioni e delle fessurazione sono alcuni degli aspetti che l’applicazione dei cavi consente di controllare efficacemente, contrariamente a quanto avviene nelle strutture in cemento armato tradizionale. La post-tensione di solai con cavi non aderenti è stata utilizzata in molti edifici in Italia e all’ estero. Il sistema prevede trefoli tesati singolarmente e bloccati da apparecchi di testata.

 

 

I vantaggi

La tecnologia della post-tensione ha per molti anni occupato un ruolo d’importanza fondamentale, in specialmente  per quanto concerne la costruzione di ponti e serbatoi di contenimento. La ragione di ciò è da ricercare nei vantaggi tecnici ed economici di questo sistema. Tali vantaggi possono brevemente essere di seguito riassunti:

  • Comparando tale tecnologia con quella del calcestruzzo tradizionale, si ha un considerevole risparmio della quantità di cemento e di acciaio che deriva dalla riduzione delle sezioni trasversali, più snelle nella loro concezione.
  • Riduzione delle flessioni rispetto alle sezioni in calcestruzzo armato tradizionalmente;
  • Buon comportamento a fessurazione e di conseguenza buona protezione delle armature contro la corrosione;
  • Stato limite di esercizio quasi inalterato, anche dopo un considerevole sovraccarico accidentale, poiché le fessure si richiudono una volta esaurito il carico;
  •  Alta resistenza alla fatica, poiché l’ampiezza delle tensioni varia nelle armature post-tese sotto l’influenza di carichi alternati. In aggiunta alle sopra citate caratteristiche generali dovute all’ applicazione della tecnologia della post-tensione nelle costruzioni, ve ne sono altre che si specializzano nell’ utilizzo dei cavi nei solai
  • Strutture più economiche derivanti dall’ utilizzo di acciaio post-teso ad alta prestazione al posto degli acciai tradizionali;
  • Campate con luci maggiori e maggiore flessibilità. Quest’ultima deriva dalla riduzione del peso proprio delle strutture che si riflette sulle strutture di elevazione e fondazione riducendo nel complesso le altezze degli edifici;
  • Sottoposto a carichi permanenti, buon comportamento in termini di inflessione e fessurazione;
  • Maggiore resistenza al taglio ottenibile attraverso un appropriata disposizione dei trefoli.

Questo tipo di tecnologia è molto vantaggiosa nella costruzione di solette rettangolari con maglie tra 8 e 16 metri. Il design di questi solai prevede l’uso di una maglia di cavi monotrefolo da 0,6”, con sezione trasversale di 150 mm2. La geometria dei cavi, che sfrutta al massimo lo spessore del solaio, segue il reticolo funicolare spaziale del carico semi-permanente e gli ancoraggi ove il trefolo è bloccato sono disposti sul perimetro e fissati in posizione centrale.