Pavimento Post-teso su impianto di riscaldamento – Savona

Le nostre maestranze, altamente specializzate, hanno da poco iniziato i lavori di preparazione del sistema di post-tensione che armerà la pavimentazione in oggetto, successivamente si procederà al getto del calcestruzzo e alla tesatura del trefolo.

  • Pavimento Post-teso su impianto di riscaldamento radiante

Medipav fornisce consulenza completa dalla fase di progettazione, alla fornitura del materiale di Post-tensione (accessoristica, centraline, martinetti), sino alle fasi di tesatura finale.

La tecnologia in questione consiste nel sostituire la classica armatura (reti elettrosaldate, fibre metalliche, sintetiche, ecc.) con cavi monotrefolo di tipo non aderente, ingrassati ed inguainati, vincolati a dispositivi di ancoraggio certificati secondo marcatura CE, annegati nel calcestruzzo e Postesi con martinetti idraulici.

TENSOSLAB è la soluzione ai problemi tradizionali di ogni pavimentazione: è possibile realizzare pavimentazioni senza giunti, senza crepe, senza imbarcamenti, superfici monolitiche estese, a ridotto spessore, assicurando elevata planarità e drastica riduzione dei costi di manutenzione.

Pavimentazione drenante Medi Carpet Drena – Siena

Ultimati oggi  i lavori di realizzazione della pavimentazione drenante Medi Carpet Drena presso il Comune di Siena

Medi Carpet Drena è realizzato con uno speciale procedimento già brevettato a base di resine poliuretaniche/epossidiche appositamente formulate e miscelato con inerti di marmo con curve granulometriche controllate secondo le indicazioni della D.L.

 

UNI 11747:2019 “Prove sul calcestruzzo indurito – Determinazione della profondità di penetrazione degli ioni cloruro”

CONPAVIPER – CIRCOLARE n. 26
16 maggio 2019
In un momento in cui si parla molto del tema della durabilità del calcestruzzo e di aggressione ai ferri di armatura, l’UNI pubblica una norma che riguarda l’aggressivo più pericolodo del calcestruzzo: i cloruri

UNI 11747:2019
“Prove sul calcestruzzo indurito – Determinazione della profondità di penetrazione degli ioni cloruro”

E’ stata recentemente pubblicata la norma UNI 11747 grazie alla commissione Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato.

Questo documento specifica le modalità per il rilievo della profondità di penetrazione degli ioni cloruro in provini di calcestruzzo esposti in laboratorio a diffusione unidirezionale ovvero in carote di calcestruzzo prelevate in situ.

Il metodo illustrato non può essere applicato a calcestruzzi trattati in superficie – per esempio con silani – e non è alternativo a quello descritto nella UNI EN 12390-11.

In particolare, nel calcestruzzo le armature di acciaio sono protette contro la corrosione per effetto dell’elevata alcalinità della soluzione nei pori (pH> 13); in tali condizioni si forma un sottile film di ossidi di ferro (strato di passivazione) che è in grado di inibire il processo di corrosione.

Per approfondire all’interno della norma sono riportati i seguenti riferimenti normativi:

  • UNI EN 206 Calcestruzzo – Specificazione, prestazione, produzione e conformità;
  • UNI EN 12390-2 Prove sul calcestruzzo indurito – Parte 2: Confezione e stagionatura dei provini per prove di resistenza;
  • UNI EN 12390-6 Prove sul calcestruzzo indurito – Parte 6: Resistenza a trazione indiretta dei provini;
  • UNI EN 12390-11 Prove sul calcestruzzo indurito – Parte 11: Determinazione della resistenza ai cloruri del calcestruzzo, diffusione unidirezionale;
  • UNI EN 12504-1 Prove sul calcestruzzo nelle strutture – Parte 1: Carote – Prelievo, esame e prova di compressione.

 

I cloruri, perchè sono un pericolo per il calcestruzzo armato
Nel calcestruzzo le armature di acciaio sono protette contro la corrosione per effetto dell’elevata alcalinità della soluzione nei pori (pH> 13); in tali condizioni si forma un sottile film di ossidi di ferro (strato di passivazione) che è in grado di inibire il processo di corrosione.

L’innesco della corrosione può tuttavia avere luogo se lo strato di passivazione è danneggiato. Ciò accade quando, a causa della carbonatazione, il pH nel calcestruzzo è ridotto oltre un valore limite, oppure quando la concentrazione di ioni cloruro supera un valore alla superficie delle barre di armatura.

In molti casi, quali per esempio le strutture esposte in ambienti marini (per esempio strutture sommerse o zone esposte a maree) la corrosione può essere considerata come un processo sostanzialmente indotto dagli ioni cloruro.

La stabilità del film di ossido protettivo presente sulla superficie delle armature può essere infatti compromessa se in prossimità delle barre di acciaio si realizzano concentrazioni critiche di cloruro sufficienti ad innescare il processo di corrosione.
Sul testo CONCRETUM di Luigi Coppola si afferma che
“Nella pratica, nelle strutture aeree LA CONCENTRAZIONE CRITICA di CLORURI è all’incirca tra 0.05 e 0.15 % rispetto alla massa del calcestruzzo (circa 0.3-1.0 % sulla massa del cemento). Nelle strutture completamente immerse la concentrazione critica è circa 30-10 volte maggiore.”

I cloruri possono aggredire anche il calcestruzzo
I cloruri, oltre ad aggredire le barre di armatura, possono aggredire anche il calcestruzzo.
Il tal caso il danneggiamento può aversi per effetto principalmente di un sale utilizzato come disgelante, il Cloruro di calcio (CaCl2), che aggredisce la pasta cementizia, che avvolge gli aggregati, e la disintegra. La reazione che sta alla base di tale meccanismo di danneggiamento è la seguente:

3CaCl + Ca (OH)2 + 14H2O ? 3CaO ? CaCl2 ? 15H2O

In sostanza, il cloruro di calcio (CaCl2), penetrando nel calcestruzzo, reagisce con la calce libera sotto forma di idrossido di calcio (Ca (OH)2), sviluppata durante la reazione dell’acqua con il cemento, con conseguente formazione dell’ossicloruro di calcio idrato (3CaO?CaCl2?15H2O).

Meno pericoloso per il calcestruzzo è il Cloruro di sodio (NaCl).
In questo caso la sua azione è dannosa perchè può innescare la cosiddetta “reazione alcali-aggregato” tra sodio e potassio, presenti nel cemento, e la silice amorfa, Se è presente negli aggregati.

CONPAVIPER
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Sigillatura dei giunti di dilatazione – Piazzale Aeroporto di Fiumicino (RM)

Medipav con le sue maestranze sta  realizzando la sigillatura dei giunti di dilatazione con sigillante elastico, autolivellante ad elevate prestazione chimiche e meccaniche, specifico per impieghi in aree aeroportuali.

In ambito aeroportuale, piazzali e vie di rullaggio sono spesso costituite da vaste aree di pavimentazione in calcestruzzo, suddivise in sezioni con giunti di dilatazione.

I giunti di dilatazione sono realizzati per accogliere il movimento nel calcestruzzo e garantire che la pavimentazione rimanga impermeabile alle acque piovane ed anche agli agenti aggressivi, tra cui kerosene, olio, antigelo etc.

Così facendo saranno ultimati i lavori di pavimentazione industriale dell’Aeroporto di Fiumicino (RM).

                 

Perforatrice Minnich – Aeroporto “Marco Polo” di Venezia

L’unità semovente multifunzione Minnich , impiegata presso l’Aeroporto “Marco Polo” di Venezia, offre una soluzione di foratura su lastra altamente produttiva, ed ha il peso e la forza per trainare il proprio compressore d’aria. In grado di perforare orizzontalmente e verticalmente, la perforatrice ha una guida a granchio che ne aumenta l’efficienza consentendo agli operatori di guidare sulla lastra senza sollevare e abbassare il trapano.

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Slipform – Piazzale Aeroporto Cagliari-Elmas (CA)

Mediante l’impiego della nostra Slipform Wirtgen  sono stati da poco ultimati i lavori di pavimentazione industriale dell’Aeroporto di Cagliari-Elmas, dopo aver da terminato la pavimentazione industriale dell’Aeroporto di Fiumicino (RM), mezzi e maestranze sono state subito impiegate in Sardegna per questa nuova importante lavorazione.

Come sempre Medipav impiega personale altamente specializzato e la sua finitrice a casseforme scorrevoli per una posa di precisione.

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    Aeroporto Cagliari-Elmas

SLIPFORM come funziona: nel metodo inset le autobetoniere scaricano il calcestruzzo davanti alla finitrice a casseforme scorrevoli. Una coclea o una lama distribuisce quindi il conglomerato in modo omogeneo su tutta la larghezza di stesa. Man mano che la finitrice avanza, la robusta cassaforma scorrevole dà la giusta sagoma alla pavimentazione in calcestruzzo. Al tempo stesso dei vibratori elettrici ad alta frequenza garantiscono un costipamento ottimale del materiale steso. Nel calcestruzzo ancora fresco vengono quindi annegate automaticamente le barre di legatura e di trasferimento. Infine i livellatori trasversale e longitudinale conferiscono alla nuova pavimentazione il tocco finale.

La finitrice a casseforme scorrevoli è la soluzione ideale quando si tratta di realizzare in modo rapido ed economico pavimentazioni in calcestruzzo di alta qualità e di ogni genere. La costruzione modulare consente larghezze di stesa standard comprese fra 2,0 e 6,0 m e spessori di stesa fino a 400 mm. La lama o coclea distributrice stende omogeneamente il calcestruzzo, mentre gli evoluti sistemi di controllo dell’altezza e dello sterzo garantiscono risultati di stesa precisi.
La posa in opera delle barre di legatura o di trasferimento si svolge, a seconda delle esigenze, in modo totalmente automatico e senza interruzione del processo operativo. La macchina offre quindi i migliori presupposti per la realizzazione di grandi opere con elevata incidenza di mezzi pesanti, piste di decollo e di atterraggio di aeroporti e pavimentazioni industriali soggette a carichi elevati

Un lavoro di alta precisione !!

Slipform – Piazzale Aeroporto di Fiumicino (RM)

Da poco sono stati completati i lavori di pavimentazione industriale dell’Aeroporto di Fiumicino (RM), dopo un’attenta preparazione dell’area di intervento ed il successivo setup della nostra finitrice a casseforme scorrevoli a Novembre sono stati iniziati i lavori di pavimentazione.

Medipav per questa lavorazione ha iniziato con delle lastre di prova, e successivamente si è iniziata la realizzazione in serie delle lastre, un lavoro di grande produttività e precisione.

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    Slipform
La finitrice a casseforme scorrevoli è la soluzione ideale quando si tratta di realizzare in modo rapido ed economico pavimentazioni in calcestruzzo di alta qualità e di ogni genere. La costruzione modulare consente larghezze di stesa standard comprese fra 2,0 e 6,0 m e spessori di stesa fino a 400 mm. La lama o coclea distributrice stende omogeneamente il calcestruzzo, mentre gli evoluti sistemi di controllo dell’altezza e dello sterzo garantiscono risultati di stesa precisi.
La posa in opera delle barre di legatura o di trasferimento si svolge, a seconda delle esigenze, in modo totalmente automatico e senza interruzione del processo operativo. La macchina offre quindi i migliori presupposti per la realizzazione di grandi opere con elevata incidenza di mezzi pesanti, piste di decollo e di atterraggio di aeroporti e pavimentazioni industriali soggette a carichi elevati.

Pavimento post-teso e trattamento Innerseal – Pergine (TN)

Sono stati da poco terminati i lavori pavimentazione industriale e trattamento Innerseal presso la «cittadella» dei piccoli frutti, la nuova area produttiva (pavimento mq. 6.000) della cooperativa Sant’Orsola in località Cirè, lungo la statale della Valsugana.

L’area del cantiere, nascosta quasi del tutto dalle siepi a quanti transitano sulla strada, è invece ben visibile dalle colline delle Fratte e del «Zucàr». E la vista fa già impressione, così come i numeri: il nuovo complesso, si estende su un’area di 124.705 metri quadrati, la superficie edificata è di 55.448 metri quadrati, con i restanti 64.677 metri quadrati di superficie agricola.

La Postensione applicata alle pavimentazioni industriali rappresenta la rivoluzione del settore, la nuova concezione di qualità e professionalità.

Medipav è la società che distribuisce in esclusiva in Europa il sistema della Postensione, chiamato TENSOSLAB, sviluppato con la partnership di primari gruppi del settore della produzione dei trefoli d’acciaio viplati (inguainati) e di aziende leader sul mercato nella progettazione ed applicazione della Postensione alle grandi opere (ponti, viadotti, interporti, ecc.).

Completato il processo realizzativo con l’applicazione della Postensione si è proceduto alla finitura della superficie mediante trattamento Innerseal CONTROLL®, il quale ha conferito al pavimento le condizioni estetiche e funzionali richieste in fase progettuale.

Il trattamento Innerseal CONTROLL®penetra attivamente e profondamente nel calcestruzzo e quindi previene efficacemente le perdite, la corrosione delle armature e la sbiaditura del calcio.

Oltre ad avere un effetto impermeabilizzante, il trattamento Innerseal CONTROLL® azzera la volatilità delle polveri, espelle l’olio e il grasso.

Grazie alla capacità di CONTROLL® Innerseal di adattarsi ai materiali comunemente utilizzati nelle superfici e altri prodotti in calcestruzzo, caratteristiche come il colore, la consistenza e l’aspetto rimangono inalterate. Il trattamento lascia una superficie chiara e naturale, senza stratificazioni o pellicole.

I vantaggi della post-tensione

• Eliminazione dei giunti

• Assenza di fessure

• Eliminazione dell’imbarcamento

• Annullamento del dislivello tra i bordi delle lastre

• Riduzione degli spessori

• Elevata planarità e raccordo tra le piastre

• Abbattimento dei costi di manutenzione

• Maggiore comfort di utilizzo

• Miglior effetto estetico

• Controllo dell’intera filiera (dalla produzione dei trefoli d’acciaio alla realizzazione della pavimentazione)

• Garanzia con Polizza Postuma

Vedi lavori realizzati link

 

Realizzazione di solaio con sistema post-teso in Belgio

Già da qualche mese Medipav sta partecipando in Belgio alla costruzione di un edificio residenziale realizzando il solaio con sistema post-teso per ogni piano

il personale altamente specializzato si è occupato di supervisionare la posa dei cavi, l’armatura, il getto e la tesatura dei cavi, al fine di garantire un lavoro a regola d’arte.

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    Solaio post-teso

Nello specifico la postensione permette, grazie alla possibilità di realizzare strutture a luci più ampie, di ottenere edifici con ridotto spessore della soletta e allo stesso tempo ampie aree prive di colonne.
Il controllo delle deformazioni e delle fessurazione sono alcuni degli aspetti che l’applicazione dei cavi consente di controllare efficacemente, contrariamente a quanto avviene nelle strutture in cemento armato tradizionale.
La postensione di solai con cavi MEDIPAV non aderenti è stata utilizzata in diversi edifici e strutture. Il sistema prevede trefoli tesati
singolarmente e bloccati da dispositivi di ancoraggio.

I vantaggi:
• Comparando i solai postesi con i tradizionali in calcestruzzo, considerevole risparmio della quantità di calcestruzzo e di acciaio che
deriva dal bilanciamento delle azioni esterne esercitato dai cavi con conseguente riduzione delle sezioni trasversali, più snelle nella loro concezione.
• Riduzione delle elevate deformazioni elastiche fuori piano rispetto alle sezioni in calcestruzzo armato tradizionalmente.
• Ottimo comportamento a fessurazione e di conseguenza buona protezione delle armature contro la corrosione.
• Stato limite di esercizio inalterato della struttura, anche dopo un considerevole sovraccarico accidentale, poiché le fessure si richiudono una volta esaurito il carico.
• Ottima resistenza al fuoco della struttura.
• Riduzione drastica dei tempi di impiego delle casseforme. Dopo 2 giorni dal getto i cavi vengono tesati e i solai possono essere mediamente scasserati.
• Campate con luci maggiori e maggiore flessibilità architettonica.
• Sottoposto a carichi di esercizio, ottimo comportamento in termini di deformabilità e totale assenza di fessurazione.
• Maggiore resistenza al taglio ottenibile attraverso un appropriata disposizione dei trefoli.
• Eliminazione dei capitelli in testa ai pilastri.

 

Cantina Caltagirone: Rivestimento autolivellante a base di Poliuretano-cemento

Le maestranze Medipav stanno per ultimare i lavori di rivestimento autolivellante a base di Poliuretano-cemento presso la cantina vinicola di Caltagirone (CT).

Vista l’attività svolta in cantina i trattamenti proposti al cliente sono stati individuati nell’utilizzo di un rivestimento tricomponente a base di poliuretano-cemento in dispersione acquosa, colorato, a consistenza autolivellante (Sikafloor®-21 PurCem®).

Oltre al rivestimento della pavimentazione, al fine di rendere tutte le aree di lavoro resistenti igienicamente idonee e resistenti ai cicli di sanificazione, si è proceduto al rivestimento delle pareti con una vernice epossidica bicomponente colorata in dispersione acquosa, (Sikagard® Wallcoat N) oltre a realizzare una sguscia di raccordo tra pavimento e parete con del sigillante poliuretanico, elastico e monocomponente.

I vantaggi dei trattamenti in resina, al di là del rispetto delle normative, sono la facilità estrema di pulizia, la durata e la resistenza ad agenti aggressivi come vapori, umidità, sbalzi di temperature, acidi e olii che spesso sono presenti nei cicli lavorativi delle industrie alimentari. Per cui è facile comprendere il perchè la maggior parte delle aziende del comparto agro-alimentare scelgono i trattamenti in resina.

  • rivestimento con poliuretano-cemento purcem-21